"Lui ha aderito a quello che crede, però purtroppo non possiamo cambiare le regole.
Il campo di gioco, le cerimonie, il villaggio olimpico devono essere spazi sicuri per gli atleti. Non devono esserci messaggi di nessun tipo in modo che gli atleti possano veramente focalizzarsi sulla loro disciplina". Lo ha detto la presidente del Cio Kirsty Coventry commentando, in conferenza stampa al Main Media Center di Milano, la squalifica di Vladyslav Heraskevych.
"In nessun momento - ha aggiunto Coventry - abbiamo voluto impedire all'atleta di diffondere il suo messaggio. Volevamo solo che lo facesse durante i momenti in cui questo è permesso, non durante la gara. Purtroppo, anche se volevamo dargli l'opportunità di gareggiare, lui non si è attenuto alle regole.
Io credo nelle regole e credo anche nel fatto che le regole garantiscono il modo più equo di garantire uno spazio sicuro per gli atleti".
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