Livigno(So), 12 feb. (askanews) – La presidente del Cio, Kirsty Coventry, “era davvero molto toccata da quanto è successo, ce l’ha messa tutta per cercare di spiegare all’atleta le linee guida del Cio e abbiamo, come detto, consultato le federazioni internazionali, le varie commissioni olimpiche nazionali e gli atleti, le linee guida sono state redatte da tutte queste persone, da una compagine di persone e quindi tutti debbono rispettarle”. Lo ha detto il direttore della comunicazione del Cio, Mark Adams, durante il punto stampa quotidiano sui Giochi di Milano Cortina, parlando del caso dell’atleta ucraino dello skeleton Vladylsav Heraskevych, squalificato per essersi rifiutato di aderire alle linee guida del Cio. Coventry e Heraskevych hanno avuto un incontro stamani a Cortina.
“Se permettessimo a tutti gli atleti di esprimere una qualche manifestazione di disappunto o di dolore questo porterebbe al caos, quindi noi abbiamo dato all’atleta ucraino la possibilità di mostrare questo casco, l’ha messo anche nel corso degli allenamenti, gli abbiamo dato la possibilità di farlo, però questa volta in gara stamattina ha deciso di non fare marcia indietro” ha aggiunto Adams riferendosi alla volontà dell’atleta di indossare in gara stamani un casco che riproduceva i volti degli atleti connazionali uccisi durante la guerra.








