L’incontro con Paul Dano è arrivato prima della polemica che lo ha visto preso di mira da Quentin Tarantino. In un podcast il regista definiva la sua prova in Il petroliere “debole”, descrivendolo come il “più debole attore del sindacato”. Mezza Hollywood si è schierata in sua difesa – tra i tanti George Clooney e Ben Stiller – e Dano si è detto “incredibilmente grato che il mondo abbia parlato per me così non ho dovuto farlo io stesso”.
"Il mago del Cremlino" - il trailer
L’attore ha modo di mettere in mostra il suo talento con Il mago del Cremlino, film diretto da Olivier Assayas sul tragitto di Vadim Baranov attraverso trent’anni di storia russa: dalla caduta del comunismo agli anni Novanta della democrazia selvaggia, fino all’era di Putin, interpretato da Jude Law. E, come nel libro di Giuliano Da Empoli, si racconta rapporto sempre più ambiguo tra potere, media e rappresentazione. Baranov esordisce come regista teatrale d’avanguardia, passa alla televisione e approda infine alla politica: una traiettoria che, come suggerisce il film, comporta sempre un prezzo da pagare, una sorta di tassa sull’anima quando ci si avventura nei territori oscuri del potere.
Quando ha incontrato per la prima volta questa storia?







