Un nuovo sito archeologico, con pitture rupestri datate tra i 10.000 e 5.000 anni avanti Cristo e tracce di un insediamento umano protratto in epoche successive, è stato scoperto in Egitto da una missione archeologica egiziana del Consiglio Supremo delle Antichità.

Il sito dell'altopiano di Umm Erak, nel sud del Sinai, si trova in una zona sabbiosa a circa 5 chilometri a nord-est del tempio di Serabit El-Khadim e delle aree minerarie di rame e turchese.

Occupa una posizione strategica che domina una vasta area aperta che si estende a nord fino all'altopiano di Tih, il che suggerisce il suo utilizzo nel corso della storia come punto di osservazione, luogo di ritrovo e area di sosta.

Le pitture rupestri, eseguite con inchiostro rosso, risaltano sul soffitto di un riparo roccioso di arenaria formatosi naturalmente che si estende per oltre 100 metri lungo il lato orientale dell'altopiano.

Raffigurano animali e vari simboli ora in fase di studio. Accanto a queste, si trova un altro gruppo di pitture eseguite in grigio, oltre a numerose iscrizioni e scene realizzate in vari stili e tecniche, a testimonianza di una ricchezza artistica e di una diversità culturale unica nel suo genere.