Se n’è andato dopo sei giorni di coma Erik Pettavino, il 30enne operatore del Soccorso alpino della Guardia di finanza (Sagf) originario di Limone Piemonte (nel Cuneese) che venerdì 6 febbraio era stato travolto da una slavina mentre era impegnato in un’esercitazione insieme a un collega a Madesimo, in provincia di Sondrio.
I due uomini si trovavano nella zona di Crocetta del Cardine quando dal pendio sopra di loro si era staccata un’imponente massa di neve: l’altro soccorritore era stato solo sfiorato dalla valanga ed era riuscito a dare l’allarme, mentre le condizioni di Pettavino erano purtroppo subito apparse molto gravi.
La macchina dei soccorsi si era subito messa in moto e il 30enne era stato trasportato in elicottero all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo: ora è arrivato il tragico epilogo e la famiglia ha dato il via libera per la donazione degli organi.
“Il Comandante generale esprime il più profondo cordoglio per la triste scomparsa di Erik Pettavino, finanziere scelto del Soccorso alpino del Corpo – si legge nella nota diramata dalla Guardia di finanza – A nome della Guardia di finanza, si unisce con sincera partecipazione al dolore della famiglia, dei colleghi e di quanti gli erano legati, manifestando vicinanza e commozione in questo momento di grande sofferenza. Alla memoria di Erik va un pensiero deferente e silenzioso, nel segno del valore della vita e dell’impegno profuso al servizio dello Stato e della collettività”.







