Segnali positivi in casa Ferrari nei test invernali in Bahrain, ma anche le prime critiche targate Lewis Hamilton sul Mondiale di Formula 1 che sta per partire nel segno di nuove e rivoluzionarie regole.

Il sette volte campione del mondo approdato da un anno a Maranello non ha atteso il via del campionato esprimere tutti i suoi dubbi.

In un'intervista alla Bbc ha bocciato le norme tecniche che hanno introdotto power unit più potenti ed efficienti (50% termico, 50% elettrico), auto più corte, strette e leggere (circa 30 kg in meno), e carburanti sostenibili al 100%.

Una svolta mal digerita da Hamilton, secondo il quale le norme sono "ridicolmente complesse", che "nessuno dei tifosi capirà". Dopo aver guidato la Ferrari nella prima mattinata dei test pre-stagionali in Bahrain, il britannico ha puntato il dito contro il livello di gestione dell'energia richiesto dai nuovi motori. "Ho partecipato a una riunione in cui ci hanno spiegato tutto, ma sembra che serva una laurea per comprenderlo appieno", le dichiarazioni del pilota riprese dal sito Bbc. Le nuove norme impongono un uso sofisticato del recupero energetico, con motori spesso a corto di potenza e team chiamati a massimizzare ogni fase di rigenerazione. "Se guardiamo a Barcellona, facciamo 600 metri di lift and coast (alzare il piede per risparmiare carburante e ricaricare la batteria, ndr) in un giro di qualifica. Non è questo lo scopo delle corse", ha osservato Hamilton, spiegando che i piloti sono costretti anche a usare marce più basse per favorire il recupero di energia. Il ferrarista ha poi parlato del cambio di ingegnere di pista dopo il trasferimento di Riccardo Adami: "È una situazione difficile, dovrò adattarmi di nuovo".