Sebbene le foreste stiano crescendo più velocemente, stanno perdendo biodiversità, diventando meno resilienti e, di conseguenza, molto più vulnerabili. A lanciare l'allarme è stato oggi un team di ricerca internazionale che ha mostrato come le foreste stiano affrontando un profondo e silenzioso cambiamento: stanno diventando, infatti, sempre più uniformi, popolandosi di specie arboree a crescita rapida. Allo stesso tempo, gli alberi autoctoni, essenziali per sostenere la stabilità degli ecosistemi, sono invece in declino e a rischio estinzione. I dettagli sono stati pubblicati in un studio sulla rivista Nature Plants.

Le foreste sono in crescita ma non abbassiamo la guardia

02 Giugno 2025

Gli alberi che stabilizzano gli ecosistemi

Esaminando oltre 31 mila specie di alberi in tutto il mondo, gli autori hanno fornito un quadro dei probabili cambiamenti delle foreste, in termini di composizione, resilienza e funzionamento ecologico, nei prossimi decenni. Dalle analisi hanno osservato che le specie arboree più minacciate sono quelle a crescita lenta, chiamate dagli autori “specialisti”, ossia alberi con foglie spesse, legno denso e una lunga durata di vita, associati ad ambienti stabili, soprattutto foreste umide tropicali e subtropicali, che contribuiscono alla stabilità, allo stoccaggio del carbonio e alla resilienza ai cambiamenti. "Stiamo parlando di specie altamente uniche, concentrate soprattutto nelle regioni tropicali e subtropicali, dove la biodiversità è elevata e gli ecosistemi sono strettamente interconnessi”, ha commentato l'autore principale Jens-Christian Svenning. “Quando le specie autoctone specializzate scompaiono, lasciano vuoti negli ecosistemi che le specie aliene raramente colmano, anche se queste sono a crescita rapida e altamente dispersive".