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12 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 18:13

Una nuova ricerca della Federal Reserve smentisce la tesi di Donald Trump secondo cui i dazi imposti durante il suo mandato avrebbero colpito le aziende straniere. Lo studio, riporta il Financial Times, ha rilevato che nel 2025 le aziende e i consumatori statunitensi hanno pagato quasi il 90% del costo legato alle tariffe. Nei primi otto mesi del 2025, il 94% dei costi è stato trasferito a Stati Uniti, una percentuale che è scesa al 92% nei mesi di settembre e ottobre e all’86% a novembre. Quindi verso la fine dell’anno si è registrata una leggera crescita dei costi a carico degli esportatori.

“Dato che il dazio medio a dicembre era del 13%”, scrivono Mary Amiti, Chris Flanagan, Sebastian Heise e David E. Weinstein in un post sul blog della Fed intitolato “Chi sta pagando i dazi statunitensi del 2025?“, “i nostri risultati implicano che i prezzi delle importazioni statunitensi per i beni soggetti al dazio medio sono aumentati dell’11% (13 volte 0,86) in più rispetto a quelli per i beni non soggetti a dazi”.