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giovedì 7 agosto 2025
(askanews) - Sono entrati in vigore alla mezzanotte di giovedì i dazi applicati da Washington al resto del mondo. «Miliardi di dollari, in gran parte da Paesi che hanno approfittato degli Stati Uniti per molti anni, ridendosela in ogni modo, cominceranno ad affluire negli Usa» ha scritto in caratteri tutti maiuscoli con tono celebrativo il presidente Donald Trump sul suo social di riferimento, Truth.
Le aliquote variano: dal 41% sulla Siria devastata dalla guerra al 10% per il Regno Unito, al 15% negoziato con l'Unione Europea; ma al Brasile, colpevole di avere Luis Ignacio Lula da Silva come presidente e di perseguire in giustizia l'ex capo dello Stato Jair Bolsonaro, tocca il 50%. Lula ha dichiarato in un'intervista di voler convocare i leader del gruppo Brics, a partire dalla Cina, per discutere della possibilità di una risposta congiunta a Trump. E anche l'India è stata "punita" da Trump con un dazio aggiuntivo che la porta al 50%, in risposta all'acquisto di petrolio russo da parte di Nuova Delhi. «Per noi gli interessi dei nostri agricoltori sono la massima priorità. L'India non comprometterà mai gli interessi di agricoltori, pescatori e produttori di latte. So che dovremo pagare un prezzo elevato per questo, e sono preparato. L'India è pronta» ha detto il presidente indiano Narendra Modi.










