Roma, 12 feb. (askanews) – Al question time al Senato, il ministro della Giustizia Carlo Nordio replica a un’interrogazione del Partito democratico sulle sue recenti dichiarazioni, pronunciate dopo il varo del decreto Sicurezza, sui possibili rischi di un ritorno del terrorismo in Italia. Nordio richiama il clima che precedette l’esplosione delle Brigate Rosse, cita le espressioni usate allora di “compagni che sbagliano”, di “sedicenti brigate rosse”, sostenendo che sottovalutare segnali di violenza contro le forze dell’ordine può aprire la strada a fenomeni analoghi a quelli che hanno segnato gli anni di piombo.

“Qualcosa di questo di questo fenomeno, diciamo, lo conosco, cerco di capirlo – ha detto Nordio – Allora, perché evocare quei momenti? Fermo restando che la storia non si ripete mai in termini assolutamente uguali, ma si ripete magari in termini analoghi. Io ricordo benissimo che prima dell’esplosione del brigatismo rosso nei termini più sanguinari, c’erano state queste forme di violenze di piazza molto ma molto agitate. Poi alla fine addirittura armate. I meno giovani ricorderanno l’immagine di una persona con la pistola puntata verso verso i carabinieri. E sapete come la sinistra definiva all’epoca quelle persone? Andateveli a rivedere. “Compagni che sbagliano. Sedicenti brigate…'”-