Milano, 12 feb. (askanews) – Primo bilancio per Magnum Ice cream, dopo la scissione da Unilever e la quotazione ad Amsterdam. L’utile netto della società che ha in pancia marchi come Magnum e Cornetto, è crollato del 48,4% a 307 milioni. Il fatturato si è mantenuto stabile a 7,9 miliardi di euro, con una crescita organica delle vendite del 4,2% su base annua, una crescita del volume dell’1,5% e crescita dei prezzi del 2,6%. I risultati hanno deluso i mercati, con il titolo che all’Euronext di Amsterdam intorno alle 16 cede il 12%.
L’utile operativo di 599 milioni di euro in calo dai 764 milioni di euro del 2024 riflette l’aumento netto pianificato di 118 milioni di euro nei costi di separazione e ristrutturazione e l’effetto di conversione dei tassi di cambio
L’Ebitda rettificato per l’anno fiscale 2025 è stato del 15,9% (anno fiscale 2024: 16,9%), influenzato dall’effetto di conversione dei tassi di cambio (-50 punti base) e dai costi di ammortamento precedentemente allocati.
Guardando al futuro, la società osserva come il contesto esterno rimanga incerto. Il mercato dei gelati è resiliente e in buona forma, con una crescita prevista tra il 3% e il 4% nel 2026. Magnum ice cream prevede una crescita organica delle vendite per il 2026 compresa tra il 3% e il 5% e un miglioramento del margine Ebitda rettificato compreso tra 40 e 60 punti base, a parità di perimetro con il 2025.









