Numeri significativamente positivi e in crescita per il Gruppo Magis. Il Cda della multiutility dei Comuni di Verona e di Vicenza (che controllano rispettivamente il 61,2% e il 38,8% dell’Azienda) ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2025, che attestano una crescita della redditività e una robusta performance industriale. Nell’ultimo esercizio l’Ebitda è stato pari a 204 milioni di euro, segnando una crescita del 14% rispetto al 2024. Aumento rilevante anche per l’utile netto a 58 milioni di euro, +9,4% rispetto ai 53 dell’anno precedente. Il valore della produzione si è attestato a 2.158 milioni, in incremento del 13% rispetto al 2024. Una crescita dell’Ebitda a due cifre cui hanno contribuito in maniera significativa i comparti di produzione, mercato e delle reti. La Business Unit Mercato ha visto una crescita della base clienti e della quantità di energia elettrica e gas venduti. Ha registrato una significativa crescita anche il comparto della produzione di energia nonostante una minor produzione da fonte idroelettrica rispetto al 2024. Di particolare rilievo è la percentuale di produzione di energia da fonte rinnovabile che è arrivata all’82% con una decisa crescita di fotovoltaico ed eolico a conferma di un portafoglio di produzione bilanciato e resiliente. “Guidiamo la transizione energetica e per la prima volta le fonti da energie rinnovabili superano quelle 'non Fer', con 227 megawatt nel nostro asset” ha osservato il consigliere delegato di Magis Alessandro Russo. Nel 2025 sono stati centrati e superati i target del primo anno del piano industriale al 2030 che prevede oltre un miliardo di euro di investimenti. Nel solo ultimo anno gli investimenti hanno raggiunto quota 250,7 milioni, in forte espansione (+82,4%). Di questi, circa 120 milioni sono stati destinati a finalizzare 5 operazioni di crescita esterna mentre i restanti 138 sono stati destinati al rafforzamento dei business del Gruppo, principalmente al potenziamento, all’estensione e alla digitalizzazione delle reti elettriche, del gas e del teleriscaldamento, all’ammodernamento di centrali, allo sviluppo di nuovi impianti per la generazione da fonti rinnovabili, allo sviluppo commerciale come operatore nazionale, alla digitalizzazione, all’efficienza energetica, all’efficientamento dell’illuminazione pubblica, alla promozione della mobilità elettrica e all’ammodernamento degli impianti e mezzi per la raccolta dei rifiuti. Nel corso del 2025 è stata inoltre completata l’infrastruttura elettrica per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, lasciando una straordinaria eredità infrastrutturale alla città di Verona; Magis Energia è diventato il principale fornitore della Pubblica Amministrazione italiana; è stato avviato il cantiere per la produzione di idrogeno verde a Marghera (Venezia) e sono stati aggiudicati importanti stanziamenti dalla Regione Veneto per interventi sul teleriscaldamento a Vicenza e Verona. Infine, il 2025, è stato l’anno in cui è stato annunciato il nuovo nome della multiutility, “Magis”, che riflette l’ambizione di crescita del Gruppo nel settore dell’energia e dei servizi con l’obiettivo di posizionarlo tra i principali player nazionali. “I risultati raggiunti nel 2025 testimoniano la capacità del Gruppo di generare valore sostenibile per i territori in cui opera, attraverso investimenti infrastrutturali, sviluppo dei servizi e un contributo concreto alla transizione energetica. In questo contesto, la proposta di un dividendo in crescita riflette la solidità del Gruppo e la volontà di condividere con gli azionisti i benefici di un percorso di sviluppo equilibrato e duraturo”, ha affermato il presidente di Magis Federico Testa. “Nel 2025 - ha aggiunto il consigliere delegato - abbiamo centrato e superato i target del primo anno del Piano Industriale al 2030, registrando una crescita solida di tutti i principali indicatori economico-finanziari e superando per la prima volta la soglia simbolica dei 200 milioni di euro di Ebitda. Questo risultato è frutto di una strategia industriale chiara, di significativi investimenti e di operazioni mirate di sviluppo che hanno rafforzato la nostra presenza nel settore delle rinnovabili, che oggi rappresentano la maggior fonte di produzione di energia del Gruppo, e ampliato la base clienti investendo sulla loro centralità e ponendo basi ancora più robuste per il percorso di crescita dei prossimi anni”. Il CdA proporrà all’Assemblea degli azionisti, convocata per il 20 maggio 2026, la distribuzione di un dividendo di 31,4 milioni di euro, in incremento rispetto ai 28,9 milioni di euro del 2024.
Gruppo Magis in crescita, con l'utile 2025 a 58 milioni di euro (+9,4%) - Economia - Ansa.it
L’Ebitda cresce a due cifre grazie ai comparti di produzione, mercato e delle reti (ANSA)







