Dalla “squadra” all’aggressione fisica. Marilena Lopez, la 37enne accusata di aver organizzato e diretto il giro di prostituzione minorile barese - le “squad girls”, per l’appunto - è tornata in carcere dopo aver aggredito una delle sue vittime. La donna era tornata in libertà dopo aver trascorso già diverso tempo dietro le sbarre: nei suoi confronti era stato disposto il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalle vittime.
Lo scorso settembre, però, avrebbe incontrato una delle ragazze “del giro” in una discoteca: anziché andare via, Lopez l’avrebbe aggredita con una bottiglia. La 37enne è a processo assieme a Elisabetta Manzari, 26 anni, e Federica Devito, 27 anni. Per l’accusa avrebbero diretto e organizzato - nel periodo tra il 2021 e il 2022 - un giro di prostituzione minorile di cui sarebbero state vittime due ragazze baresi, che all’epoca dei fatti avevano 16 e 17 anni. Le tre donne sono attualmente a dibattimento e oggi sono state ascoltate in tribunale.
Gli altri due presunti organizzatori, Antonella Albanese e Nicola Basile, hanno scelto il rito abbreviato e in Appello sono stati condannati rispettivamente a due anni e otto mesi e due anni e dieci mesi di reclusione. Le indagini della squadra mobile di Bari partirono dalla denuncia di una delle ragazze, dopo le pressioni ricevute dalla madre.






