Si era presentata alla Polizia postale per sporgere denuncia. È finita denunciata e condannata per resistenza a pubblico ufficiale. Protagonista una 36enne di Grumo Appula (Bari), che nel settembre 2021 si era rivolta agli agenti per denunciare la diffusione in rete di due video sessualmente espliciti. La donna, visibilmente agitata, aveva inveito ai danni dell’agente incaricato di raccogliere la sua denuncia. Insulti e minacce: "pelato" e ancora "ti faccio vedere io sbirro di merda", le parole dette ai pubblico ufficiale che, a suo dire, impiegava troppo tempo nel chiederle una ricostruzione circostanziata dei fatti.
Dalle parole all’azione: la donna avrebbe cercato di strappare di mano il computer, finendo così denunciata per resistenza a pubblico ufficiale. Che le costa, a distanza di cinque anni dai fatti, la condanna a un anno e tre mesi di reclusione dalla giudice Angelica Passarella in aggiunta al risarcimento dei danni per 1.700 euro nei confronti dell’agente aggredito (difeso dall’avvocato Antonio La Scala).
La donna era già nota alle cronache per essersi resa protagonista di un alterco su un volo Ibiza-Orio al Serio nel maggio 2021, diventato virale sui social. La 36enne insultò e provò ad aggredire una passeggera che la invitava ad indossare la mascherina durante il periodo di pandemia. Anche in quell’occasione fu denunciata. Tornando alla denuncia del poliziotto, la donna negli uffici della polizia postale avrebbe minacciato l’agente ventilando ripercussioni: "Ti faccio passare i guai, mio fratello è maresciallo dei carabinieri e mia cognata giudice".







