FRANCOFORTE – Il mercato europeo dell’auto continua a muoversi in un contesto complesso, stretto tra obiettivi ambientali sempre più ambiziosi, un aumento strutturale dei costi e una domanda che fatica a tornare ai livelli pre-Covid. In questo scenario Hyundai rivendica un approccio pragmatico, basato sulla diversificazione tecnologica, su prodotti mirati ai bisogni reali dei clienti e su una strategia costruita mercato per mercato. Ne abbiamo parlato con Xavier Martinet, Presidente e CEO di Hyundai Motor Europe, che ha analizzato le criticità dell’Europa, il ruolo chiave del full hybrid accanto all’elettrico, l’impatto dell’offensiva cinese e le prospettive di crescita in Italia, senza rinunciare a uno sguardo sull’evoluzione del marchio e sul valore dell’emozione nell’acquisto di un’auto.
Il mercato europeo dell’auto è l’unico, a livello globale, che non ha ancora recuperato i livelli pre-Covid. Come interpreta questa situazione?
«È vero, il mercato europeo è quello che ha subito l’impatto più forte. È anche il mercato che ha ricevuto gli obiettivi più ambiziosi in termini di riduzione della CO₂, molto più stringenti rispetto ad altre aree del mondo. Questo probabilmente ha un legame diretto con il fatto che i volumi restano inferiori rispetto a quanto avevamo previsto».







