Per la prima volta, la Fia ha confermato questa settimana l’esistenza di sospetti su alcuni team che potrebbero manipolare il rapporto di compressione dei motori a caldo. A parlarne è stato Nikolas Tombazis: “Naturalmente — ha spiegato nel video di domande e risposte pubblicato sul canale YouTube ufficiale della Fia — gli ingegneri che lavorano in Formula 1 sono molto intelligenti e cercano sempre di ottenere un vantaggio. Alcuni hanno trovato il modo di aumentare potenzialmente il rapporto di compressione quando il motore è caldo. Ed è proprio questo l’argomento di cui stiamo discutendo ora”.
L’ex direttore tecnico della Ferrari ha poi sottolineato l’impegno della Federazione nel chiudere la questione prima dell’inizio del mondiale: “Abbiamo passato molto tempo con Jan Monchaux a discutere su come risolvere questi problemi — ha aggiunto — È nostra intenzione ovviamente quella di risolverli prima dell’inizio della stagione. Non vogliamo polemiche. Vogliamo che le persone competano in pista e non in tribunale o nella sala dei commissari Fia”.
Le pressioni dei motoristi sono evidenti: Audi, Ferrari e Honda da settimane sollecitano la Federazione internazionale a introdurre un metodo di misurazione più realistico, con la power unit in funzione, e alla loro richiesta si è unita anche la Red Bull, che secondo alcune fonti avrebbe portato all’attenzione della Federazione le irregolarità di Mercedes.







