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15 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 11:33

La Formula 1 chiude una delle prime polemiche tecniche della stagione: la FIA, come rivelato dal portale The Race, ha deciso di vietare quella che nel paddock era ormai considerata una vera e propria “furbata” utilizzata da Mercedes e Red Bull in qualifica. Un espediente al limite del regolamento, emerso con chiarezza nelle prime gare e finito sotto osservazione anche grazie alla segnalazione della Ferrari.

Al centro della questione c’è la gestione dell’energia elettrica delle power unit, in particolare dell’MGU-K, il sistema che recupera energia in frenata. Il regolamento prevede che, quando la batteria si scarica sui rettilinei, la potenza venga ridotta progressivamente di 50 kW al secondo, per evitare cali improvvisi pericolosi. Una norma che i due top team sono riusciti ad aggirare. Mercedes e Red Bull, infatti, hanno sfruttato una zona grigia: invece di accettare la riduzione graduale, mantenevano la piena potenza fino agli ultimi metri del giro lanciato, per poi “spegnere” improvvisamente l’MGU-K appena prima del traguardo. Una funzione prevista dal regolamento come procedura di emergenza per proteggere il motore, trasformata però in un vantaggio prestazionale. Il risultato? Tra i 50 e i 100 kW di potenza extra nel momento decisivo del giro lanciato, con un guadagno cronometrico minimo ma prezioso nella lotta per la pole position.