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12 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:19

Martedì 11 febbraio il ministro della Salute Orazio Schillaci ha incontrato il direttore scientifico dell’Aifa, l’Agenzia del farmaco, Pierluigi Russo. Stanno discutendo i possibili interventi per contenere la spesa farmaceutica, fuori controllo come mai era avvenuto in passato. Schillaci il 4 febbraio aveva scritto una lettera con toni ultimativi nella quale evidenziava la perdita di “credibilità complessiva” dell’Agenzia e chiedeva con urgenza “chiarimenti” e “misure correttive”. Il presidente dell’Aifa, Robert Nisticò, ha promesso di rispondere “entro la scadenza” indicata dal ministro, che è il 18 febbraio.

Intanto però prova a rientrare nella partita, per ora senza grande successo, il sottosegretario Marcello Gemmato. Uomo forte di Fratelli d’Italia in Puglia dove però hanno perso male le Regionali, farmacista e titolare della delega al farmaco, Gemmato è costretto a scrivere al “tecnico” Schillaci: “Caro Orazio, apprendo dagli organi di stampa il contenuto della Tua lettera indirizzata ai vertici dell’Aifa nella quale manifesti il Tuo disappunto”, si legge nella missiva datata 11 febbraio. Il sottosegretario testimonia poi al ministro “la mia piena vicinanza rispetto ad ogni iniziativa che vorrai assumere in merito ad una revisione della governance dell’Agenzia da Te nominata nel 2024”.