Costi troppo alti dei farmaci? Il ministro della Salute Orazio Schillaci in una lettera inviata ai vertici dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) chiede chiarimenti sull'andamento della spesa farmaceutica 2024-2025. «La crescente attenzione mediatica sull'andamento della spesa farmaceutica impone una riflessione approfondita sulle dinamiche gestionali e sulle metodologie di monitoraggio adottate da codesta Agenzia - scrive il ministro nella lettera che l'Adnkronos Salute ha avuto modo di visionare - L'invecchiamento demografico e l'immissione in commercio di farmaci innovativi ad alto costo rappresentano variabili note e, in larga misura, prevedibili. Ciononostante, i dati presentati nel 'Rapporto Osmed 2024' sull'uso dei farmaci» e le successive comunicazioni del Consiglio di Direttivo Aifa (gennaio 2026) evidenziano criticità significative che hanno generato allarme presso le amministrazioni regionali».

I documenti

«La divergenza interpretativa tra Aifa e Regioni in merito alla sostenibilità della spesa farmaceutica costituisce un elemento di particolare gravità. Le polemiche interne all'Agenzia, peraltro ampiamente riportate dalla stampa, hanno ulteriormente compromesso la credibilità complessiva del sistema di governance farmaceutica nazionale», rimarca Schillaci. «Il ministero della Salute richiede pertanto: 1) Documentazione metodologica completa relativa ai criteri di valutazione della spesa farmaceutica, con particolare riferimento alla sua composizione analitica e alle procedure autorizzative adottate. 2) Evidenze Hta (Health Technology Assessment) a supporto delle scelte autorizzative effettuate, con indicazione esplicita dei benefici attesi in termini economici e di 'effectiveness' sulla popolazione target; 3) Informazioni dettagliate sull'esistenza e sul funzionamento di sistemi di monitoraggio della performance dei farmaci innovativi nella pratica clinica reale (real-world evidence); 4) Rapporto bimestrale, a decorrere dalla prossima scadenza utile (30 aprile): analisi dell'andamento della spesa farmaceutica disaggregata per categorie terapeutiche. Identificazione delle criticità emerse. Azioni concrete e misurabili per la riduzione sensibile della spesa farmaceutica. Cronoprogramma di implementazione delle misure correttive. Indicatori di monitoraggio dell'efficacia degli interventi adottati». L'Aifa ha tempo 14 giorni per l'invio della documentazione. «Ogni variazione significativa dell'andamento della spesa farmaceutica dovrà essere tempestivamente comunicata a questo ministero, al fine di consentire una gestione coordinata delle aspettative sociali e delle richieste mediatiche», conclude il ministro Schillaci.