Poche ore dopo l'inaugurazione della nuova legislatura e l'elezione della speaker, il nuovo Parlamento del Kosovo ha anche votato la fiducia in tempi-record al terzo governo di Albin Kurti, vincitore delle elezioni del 28 dicembre.

Il nazionalista Kurti ha riscosso con 66 voti a favore, 49 contrari e nessuna astensione ed è così terminata l'impasse politica che durava da un anno: la più lunga crisi politica della sua recente storia.

Kurti è mosso dalla fretta di dare al Paese un governo e di far passare la legge finanziaria con urgenza. Il nuovo premier, che aveva già fatto le consultazioni, preparato la lista dei 19 ministri che formeranno la compagine dell'esecutivo e i sottosegretari e redatto il programma nei giorni di gestazione del nuovo parlamento, seguito al riconteggio parziale dei voti, nel suo discorso all'Assemblea. Fra le altre cose, vista la crescente tensione con la Serbia, Kurti ha dichiarato in aula che il suo governo investirà un miliardo di euro nella difesa. "Nei prossimi quattro anni rafforzeremo le alleanze, investiremo un miliardo di euro nella difesa, recluteremo nuovi soldati, moltiplicheremo il numero di ufficiali, renderemo operativa la fabbrica di munizioni, svilupperemo l'industria militare del Kosovo e produrremo droni da combattimento Made in Kosovo". Prima della presentazione del governo e la fiducia, il parlamento ha eletto la speaker Albulena Haxhiu, la prima donna a ricoprire l'incarico, e in cinque vicepresidenti, fra cui Slavko Simić della Lista Serba.