Eleonora Palmieri, la 29enne veterinaria di Cattolica rimasta ferita nel rogo a Crans-Montana, è stata ascoltata dagli investigatori come testimone della tragedia di Capodanno in Svizzera e anche a lei è stato sequestrato il telefono per le indagini.
"È sotto choc", dice al Corriere di Romagna e al Resto del Carlino l'avvocato Piero Venturi, che assiste la giovane insieme alla collega civilista Maria De Cono, e si costituirà parte civile nel processo.
Eleonora, riferisce il suo legale, è ancora profondamente scossa per quanto vissuto: "Non ha avuto il coraggio di guardare le immagini e i video di quei momenti".
La 29enne è stata convocata martedì pomeriggio dagli agenti del Servizio centrale operativo nella sede della Polizia stradale di Riccione, sentita come decine di altri testimoni della tragedia nell'ambito dell'indagine parallela a quella svizzera, aperta dalla Procura di Roma. Anche a lei è stato chiesto di consegnare il cellulare, sequestrato dagli investigatori per ricercare eventuale materiale utile all'indagine. "Ha subito spiegato di non avere elementi di interesse sul suo dispositivo", spiega l'avvocato Venturi che spiega di avere già fatto istanza di riesame in modo che la Procura renda noto al Tribunale delle libertà le motivazioni per cui ritiene necessario il provvedimento.






