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23 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 8:46

“Dietro ogni articolo e ogni titolo di giornale c’è stata la vita vera”. Eleonora Palmieri lo scrive mostrando sui social le ustioni sul volto e sulle mani, le cicatrici lasciate dal rogo di Crans-Montana. È una delle sopravvissute all’incendio scoppiato la notte di Capodanno nel locale Le Constellation, in Svizzera, una tragedia che ha causato 40 morti e decine di feriti.

Palmieri, 29 anni, veterinaria originaria di San Giovanni in Marignano (Rimini), è ancora ricoverata in terapia intensiva. In un video pubblicato sui social ha alternato immagini della sua vita prima dell’incendio a quelle scattate in ospedale, tra bendaggi e segni evidenti delle ustioni: “La vita è fatta di paura, ma soprattutto di coraggio e forza per andare avanti”, scrive, spiegando di aver deciso di mostrarsi così com’è oggi. Nel messaggio ringrazia chi non l’ha mai lasciata sola: la famiglia e il fidanzato Filippo Bonifacio, che quella notte l’ha salvata trascinandola fuori dal locale in fiamme e portandola all’ospedale di Sion. Il ragazzo era al piano superiore del Constellation, non nel seminterrato dove si è concentrato il maggior numero delle vittime, ed è riuscito a ritrovarla nel caos e a portarla in salvo. Da lì è iniziato un lungo percorso clinico che l’ha condotta prima al Niguarda di Milano e poi al Centro grandi ustionati del Bufalini di Cesena. “Insieme anche in quella stanza”, scrive Palmieri riferendosi al fidanzato, mostrando una foto scattata in ospedale. Le ustioni interessano soprattutto mani e volto, oltre ai danni causati dall’inalazione dei fumi. Le sue condizioni vengono definite stabili ma il recupero sarà lungo. Nel post c’è anche un pensiero per chi non è sopravvissuto: “Un pensiero agli angeli che non sono tornati a casa. Non smettete mai di onorare la vita”.