Ormai è chiaro, se vogliamo capire gli effetti del cambiamento climatico sulla Terra, dobbiamo osservare cosa avviene negli oceani. Per questo sta destando notevole interesse a livello globale la scoperta che l’Oceano Indiano, soprattutto in alcune zone al largo della costa sud-occidentale dell’Australia, sta diventando sempre meno salato con conseguenze sulle correnti e gli ecosistemi marini. I ricercatori da decenni monitorano la sua salinità, ma quella che poteva sembrare una oscillazione naturale, oggi viene considerato un fenomeno legato a cambiamenti più ampi come quello climatico: la salinità superficiale è infatti diminuita fino al 30% negli ultimi sessant’anni.

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11 Febbraio 2026

Lo studio pubblicato recentemente da Nature Climate Change, oltre a mostrare i dati ha anche spiegato perché il progressivo calo della salinità non è considerato un evento isolato, ma un termometro invisibile del riscaldamento globale. “Stiamo assistendo a un cambiamento nel modo in cui l’acqua dolce si muove attraverso l’oceano” afferma Weiqing Han, docente del Dipartimento di Scienze Atmosferiche e Oceaniche dell’University of Colorado Boulder (UC Bouder). “Sta accadendo in una regione che svolge un ruolo chiave nella circolazione oceanica globale”.