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Nella denuncia presentata dai genitori si ipotizza che l'organo sia stato conservato in maniera scorretta, forse a causa di una eccessiva quantità di ghiaccio
"Serve un nuovo cuore entro 48 ore o sarà tutto inutile". Tommaso, due anni, è attaccato ai macchinari in Terapia intensiva all'ospedale Monaldi di Napoli. Gli hanno impiantato un cuore inutilizzabile. I chirurghi sapevano che l'organo era arrivato (da Bolzano) deteriorato, conservato per errore con del ghiaccio secco (lo stesso delle gelaterie) e quindi "bruciato". Ma hanno operato lo stesso: il piccolo paziente era già stato "predisposto". Non sono queste le ore per cercare le colpe, ora si spera e basta. Si spera innanzitutto che arrivi un nuovo cuore per il bambino che è stato depennato e poi nuovamente inserito nelle liste dei ricevitori. "Più ore trascorrono e sempre peggio mi sento - si sfoga la madre - perché i medici mi hanno detto che le speranze diventano sempre di meno. E infatti lo vedo anche dal viso di mio figlio". La donna, madre di altri due figli (una bimba di 6 anni e un ragazzino di 12), è stata autorizzata a poter rimanere sempre al fianco di Tommaso dalla direttrice generale dell'Azienda, Anna Iervolino.









