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12 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 9:32
L’impatto di una stone da curling come l’effetto del No al referendum. Ha creato un caso il video-meme pubblicato sui social del Pd per la campagna contro la riforma Nordio, in cui si mostrava un colpo messo a segno da Amos Mosaner e Stefania Constantini, la coppia azzurra del curling che ha conquistato la medaglia di bronzo alle Olimpiadi invernali. Ad accompagnare il video il messaggio “il 22 e 23 marzo vota No a una giustizia controllata dal governo“. L’iniziativa, però, è stata presa senza l’accordo con gli atleti: così, dopo la condanna del Coni e le polemiche della maggioranza, a intervenire è stato lo stesso Mosaner chiedendo la cancellazione del post, subito rimosso dalla comunicazione dem.
Tra i primi a condannare la scelta del Pd, mercoledì sera, è stato il capogruppo di Forza Italia alla Camera Paolo Barelli: “Utilizzare le immagini di due grandi campioni, che in questi giorni hanno portato l’Italia a un eccezionale medaglia olimpica, per promuovere un messaggio di chiara valenza politica è davvero vergognoso. Oltre che irrispettoso nei confronti degli atleti, che sono stati coinvolti a loro insaputa”. Contemporaneamente si è fatto sentire il presidente del Coni Luciano Buonfiglio: “Io sono sgomento che vengano utilizzate le immagini di nostri atleti durante le competizioni ai Giochi olimpici per promuovere una scelta politica. Altro non voglio aggiungere, penso lo faranno gli atleti direttamente”. Poche ore dopo, infatti, ecco la nota di Amos Mosaner: “Desidero precisare che non sono stato informato preventivamente dell’utilizzo di tali immagini né ho in alcun modo autorizzato l’associazione della mia performance sportiva a messaggi o iniziative di carattere politico. Chiedo che le immagini che mi ritraggono vengano rimosse da qualsiasi comunicazione che possa generare un collegamento, diretto o indiretto, tra la mia attività sportiva e iniziative di natura politica”, ha chiarito l’olimpionico.









