Decine di microcamere di altissima qualità, installate nei vicoli del centro storico di Bitonto per presidiare le piazze di spaccio e prevenire le operazioni delle Forze dell’ordine. Le hanno scoperte i carabinieri, nell’ambito di un servizio ad Alto impatto, organizzato con la regia della Prefettura di Bari, in risposta all’escalation di atti criminali che si sono susseguiti negli ultimi mesi.
“Andiamo avanti con determinazione, perché so di avervi al mio fianco” ha scritto sui social il sindaco della città dei Santi Medici, Francesco Paolo Ricci, che venerdì scorso aveva partecipato alla riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, chiedendo un segnale forte della presenza dello Stato. E la risposta è arrivata tempestiva: decine di carabinieri – nella tarda serata dell’11 gennaio – si sono riversati nel centro storico di Bitonto, hanno ispezionato bassi e case abbandonate, terrazzi e edicole votive. E scoperto decine di telecamere, installate ovunque e collegate a sofisticati sistemi di videosorveglianza.
Lo stesso sistema, disseminato tra le viuzze del borgo, era stato scoperto diversi anni fa, quando magistratura e forze dell’ordine avevano avviato una forte azione di contrasto ai clan, dopo la guerra che aveva lasciato a terra anche vittime innocenti, come l’84enne Anna Rosa Tarantino. All’epoca, l’insieme di occhi elettronici installati a presidio di strade e piazze era stato smantellato ma, negli anni, è stato rimesso in piedi e la zona è tornata ostaggio dei boss e dei loro gregari. Nel corso dell’operazione dei carabinieri, sono stati sequestrati anche stupefacenti e due persone sono state arrestate.







