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Il drone MQ-28A Ghost Bat evolve nella versione Block 3 con maggiore autonomia, armamento interno e un ruolo chiave nelle strategie Usa per il Pacifico

Il programma MQ-28A Ghost Bat entra in una fase decisiva. Boeing ha svelato nuovi dettagli sulla futura versione Block 3 del drone, destinata a rappresentare l’evoluzione più avanzata del Loyal Wingman sviluppato inizialmente per l’Aeronautica australiana. Dopo i Block 1, utilizzati come prototipi pre-produzione, e il Block 2, già ordinato in nove esemplari dalla Royal Australian Air Force come ponte verso la capacità operativa, il Block 3 punta a trasformare il Ghost Bat in una piattaforma pienamente combattente. La novità più rilevante riguarda l’introduzione di una stiva interna per armamenti, pensata per ospitare un missile aria-aria AIM-120 AMRAAM oppure due bombe guidate GBU-39/B Small Diameter Bomb, con margini di crescita verso altre munizioni. A questo si aggiunge un incremento dimensionale: l’apertura alare passerà da 20 a 24 piedi, con un aumento stimato del 30% della capacità di carburante. L’obiettivo è chiaro: maggiore autonomia e raggio d’azione, elementi essenziali per operare nello sterminato teatro indo-pacifico.