«Con la separazione della carriera di comico da quella di co-conduttore non avremo più di questi problemi. Vota SI». Su Twitter Federico Palmaroli commenta così – in purissimo stile Osho – il polverone sanremese che ha travolto il collega Pucci. All’indomani del passo indietro del comico, che ha preferito declinare l’invito di Carlo Conti dopo le critiche ricevute sui social, Osho ironizza sulla contaminazione tra politica e satira: tanto l’ingaggio di Pucci in qualità di co conduttore al Festival di Sanremo quanto il suo dietrofront si sono trasformati in un caso politico, con annessa gogna mediatica da parte degli haters e addirittura minacce di morte. «Umanamente capisco che non se la sia sentita». Ma un comico non vive proprio del suo essere divisivo?«La scelta migliore sarebbe stata fregarsene e presentarsi lo stesso all’Ariston. Se alla prima critica tutti i comici facessero un passo indietro, ci troveremmo davanti a una resa incondizionata. Il suo dietrofront rischia di creare un brutto precedente».

Spera quindi che ci ripensi?«Me lo auguro, anche se umanamente capisco la remora. A me già infastidiscono gli haters sui social: non è facile pubblicare qualcosa sapendo che, di default, verrai criticato dai leoni da tastiera. Figurati andare su un palco così prestigioso come l’Ariston, davanti a un pubblico che è stato imboccato di polemiche fino a cinque prima del tuo ingresso: è davvero tosta. Adesso però Pucci sa di avere almeno una parte dell’opinione pubblica solidale e potrebbe sfruttare a suo vantaggio la leva della divisività». Come giudica le battute di Pucci circolate online?«Ci sono tanti comici americani che non guardano in faccia nessuno però fanno ridere: la loro è una scorrettezza usata intelligentemente. Le battute di Pucci diventate virali sembrano solo insulti da bar. Non c’è nulla di artistico: è l’uomo che ha parlato, non lo stand up comedian. Detto questo, credo che anche la sua appartenenza e il suo pensiero politico siano stati determinanti a scatenare la bufera». Da Meloni a Schlein, tutti hanno detto la loro. Crede che dovrebbe esistere una scala di priorità tra i temi di rilevanza politica?«Sanremo è un caso a parte perché è esso stesso una questione politica. Ha cambiato pelle da quando sono stati introdotti i monologhi. Detto questo, Meloni ha fatto solo un post sui social, che richiede mezzo minuto per essere scritto, non ha certo convocato una conferenza stampa».