In Italia l’accesso alla terra resta il principale ostacolo al ricambio generazionale in agricoltura. Nonostante i numerosi incentivi e programmi nazionali che si aggiungono al premio di primo insediamento e alle misure dedicate ai giovani finanziate dalla Ue attraverso i programmi di sviluppo rurale delle Regioni, il costo dei terreni (ampiamente superiore alla media europea, 22.400 euro a ettaro contro 15mila secondo Eurostat, con la maggior parte delle compravendite che riguarda operazioni di riassetto fondiario piuttosto che nuovi acquisti) è il primo freno pratico all’apertura di una nuova azienda.
L’interesse per il settore però è in crescita e la percezione della figura dell’imprenditore agricolo è totalmente cambiata (in meglio) negli ultimi anni, aiutata anche dalla forte crescita del costo della vita nelle grandi città.






