Periodo di soggiorno regolare di almeno cinque anni, conoscenza 'certificata' della lingua italiana, disponibilità di un alloggio conforme ai requisiti igienico-sanitari ed una disponibilità finanziaria analoga a quella richiesta per i ricongiungimenti familiari.
Sono le quattro condizioni "cumulative" per ottenere la protezione complementare previste del ddl immigrazione approvato dal Consiglio dei ministri.
"Con il disegno di legge proposto oggi dal Governo - commenta il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi - stiamo dando attuazione al nuovo Patto Migrazione e Asilo, adottato dall'Ue grazie al fondamentale contributo dell'Italia.
Nel provvedimento abbiamo previsto inoltre una serie di misure per rafforzare le espulsioni e garantire maggiore incisività nella gestione dei flussi migratori. È prevista anche la possibilità di vietare l'ingresso nelle nostre acque territoriali per motivi di sicurezza nazionale. I confini dell'Italia sono i confini dell'Europa. Difenderli è un dovere".








