Il pubblico ministero nel tribunale di Imperia Maria Paola Marrali ha presentato una richiesta d'archiviazione sulla vicenda del bimbo, all'epoca di 6 anni, trovato gravemente ferito il 19 dicembre del 2022 in via Gallardi a Ventimiglia in circostanze che restano tuttora misteriose. Per quell'episodio erano stati inizialmente indagati, con l'accusa di lesioni personali gravissime, la nonna paterna e il compagno di lei.

«È una doccia fredda - commenta la mamma Elena che annuncia l'esito giudiziario - la prima cosa che ho pensato, subito dopo aver letto questa richiesta, che definirei tagliente, assordante e lacerante, è che in Italia, per avere un minimo di giustizia, bisogna prima morire».

Secondo il genitore, che ha già annunciato l'opposizione all’archiviazione, «è più facile chiudere, piuttosto che sviscerare un fatto che è realmente accaduto. È scritto che i segni sul corpo del bimbo non coincidevano con delle cadute, nemmeno con un investimento e con la violenza. Ma qualcosa è successo in casa».

Per quelle lesioni il bimbo trascorse tre mesi di ospedale al Gaslini di Genova. Oggi sta bene, ma all'epoca entrò in coma e rischiò di morire. «È uscito al freddo, senza scarpe e senza giacca - prosegue la madre – direi frettolosamente. E si teneva già un braccio, quello che risulta in un secondo momento essere stato spezzato frantumato e rotto. Questo viene confermato. E io, onestamente, non accetto l'archiviazione, perché anche se non so cosa sia realmente successo, di fatto, qualcosa è davvero successo».