Francesco non ce l'ha fatta. Il bimbo, di tre anni e mezzo, era rimasto gravemente ferito venerdì scorso nell’area giochi del parco urbano di Vibo Valentia, nel quartiere Moderata Durant: una trave in legno gli ha schiacciato il fegato. Il piccolo era stato trasferito a Roma a bordo di un aereo militare, dove è stato operato. Il quadro clinico sembrava essere migliorato, ma è precipitato nelle ultime ore.

All'ospedale di Vibo, i medici avevano sottoposto il bambino a un primo intervento riuscendo a tamponare l'emorragia ma, vista la gravità delle condizioni, era stato deciso il trasferimento nel centro specializzato della Capitale.

La Procura di Vibo Valentia, che ha aperto un’indagine contro ignoti, ha disposto una perizia tecnica sulla struttura sequestrata, per valutare eventuali responsabilità legate alla sicurezza e all'adeguatezza dell'installazione.

La dinamica dell’incidente

Il bambino, che era al parco con i genitori, stava giocando con un attrezzo che faceva parte del percorso fitness: si è appoggiato a una trave che, cedendo improvvisamente, lo ha schiacciato tra torace e addome. Il piccolo è stato subito soccorso dai genitori e dai presenti. I sanitari del 118 lo hanno poi trasferito immediatamente all'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. Qui è stato sottoposto a una prima valutazione e a una TAC: il quadro clinico è apparso subito gravissimo. Secondo i quotidiani locali, un cartello indicava che la struttura era destinata agli adulti. Ma non c’erano barriere per evitare l’utilizzo da parte dei più piccoli.