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Ultimo aggiornamento: 18:36
“Non escludiamo un’accaparramento di territori da parte della Russia come parte del piano per proteggere le proprie capacità nucleari, che è l’unica cosa che gli è rimasta come minaccia reale verso gli Stati Uniti”. Il generale Eirik Kristoffersen, capo della difesa norvegese, al quotidiano britannico Guardian rivela le preoccupazioni di Oslo per un confine sensibile: quello con la penisola di Kola.
Kristoffersen specifica: la Russia non ha obiettivi di conquista in Norvegia come in Ucraina o altri ex territori sovietici; ma è un fatto che gran parte dell’arsenale nucleare russo si trova nella penisola di Kola: sottomarini nucleari, missili terrestri e aerei che sarebbero cruciali se la Russia entrasse in guerra con la Nato. In questo contesto, Kristoffersen sostiene che le forze armate norvegesi si preparano a diversi scenari, tra cui la respinta di un attacco convenzionale o interventi anti sabotaggio e minacce ibride.
A fine settembre dell’anno scorso, il premier Jonas Gahr Støre ha denunciato che aerei militari russi avevano violato lo spazio aereo norvegese tre volte, in primavera ed estate, due volte sul mare e uno su territori non abitati. Un SU-24 il 25 si era spinto oltre lo scorso aprile, per quattro minuti, un L410 Turbolet da trasporto, per tre minuti il 25 luglio, e un SU-33 per un minuto il 18 agosto. “Non possiamo stabilire se si tratta di una azione deliberata o di un errore di navigazione – ha dichiarato Gahr Støre – ma qualunque ne sia la causa, rimangono atti inaccettabili e lo abbiamo fatto presente ai russi”.







