Aumenta il minimo retributivo per i lavoratori domestici, come colf e badanti. La Commissione preposta, che si è riunita al ministero del Lavoro, ha aggiornato le tariffe orarie basandosi sull’indice Foi del costo della vita rilevato dall’Istat (art. 38 del Ccnl), a cui si somma l’incremento salariale previsto dal recente rinnovo contrattuale (art. 55).

Il risultato è un aumento delle retribuzioni mensili a partire da 46 euro, in base ai diversi livelli di inquadramento, con stipendi mensili che, per i profili più qualificati, superano i 1.400 euro.

Le cifre

Gli aumenti interessano tutti i livelli contrattuali. Sul piano orario, per quanto riguarda il livello B - cioè colf - si passa da 6,68 a 7,01 euro. Badanti che assistono persone autosufficienti e baby sitter (livello Bs) vedono l’importo salariale crescere da 7,10 a 7,45 euro. L’assistenza a persone non autosufficienti (livello Cs) registra un incremento da 8,49 a 8,91 euro orari; in caso di rapporto di lavoro in convivenza, vi sarà un aumento medio pari a 55,98 euro mensili, per un totale di € 1193,84, oltre le indennità di vitto e alloggio.

«Riconosciuta la funzione sociale del lavoro domestico»