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Sfuma la messa alla prova ai servizi sociali per il numero 1 di Stellantis: erano previsti 10 mesi di tutoraggio dai padri Salesiani
Niente messa alla prova per John Elkann, nel procedimento giudiziario che riguarda la residenza della nonna, Marella Caracciolo. Il numero 1 di Stellantis aveva chiesto di fare il tutor dai padri Salesiani per dieci mesi, ma il gip di Torino ha respinto la richiesta. Ha già pagato al Fisco 183 milioni di euro e aveva il parere favorevole della procura all'ammissione all'istituto giuridico che consente, completato il percorso, l'estinzione del reato e quindi casellario giudiziario immacolato. Si attendono nel frattempo l'esito del ricorso per Cassazione presentato dagli avvocati di Elkann contro l'imputazione coatta ordinata dal gip e la fissazione dell'udienza preliminare (dopo l'imputazione coatta) per le dichiarazioni infedeli degli anni 2018 e 2019, anno della scomparsa di Donna Marella.
Gli atti sono stati restituiti alla procura, a che ora dovrà decidere come procedere. "Per noi non cambia niente. Peraltro, alla luce della frammentazione del quadro processuale, avevamo perso ogni interesse a questa istanza. Ora gli atti tornano alla procura.







