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Nel 2023 non se n’era registrato nemmeno uno, nel 2024 sono diventati 9: è un’escalation che ha obiettivi ben precisi. Lega: “Ora niente sconti”
Il triplo attentato sulla linea ferroviaria in due diversi punti lo scorso sabato è un campanello d’allarme che non può restare inascoltato. L’ipotesi che si tratti di un atto contro le Olimpiadi di Milano-Cortina, così com’è accaduto nel 2024 in Francia per le Olimpiadi di Parigi si fa sempre più concreta e mentre gli investigatori proseguono nel lavoro per individuare i responsabili, il ministero dell’Interno ha reso noti i numeri degli attacchi alle ferrovie nel 2025. Com’è facilmente ipotizzabile non si tratta di un fatto isolato quanto accaduto lo scorso 7 febbraio ma rientra in un trend in continua ed esponenziale crescita.
“Nel 2025 si sono registrati ben 49 casi, in forte aumento rispetto ai nove del 2024 mentre nel 2023 non era stato registrato nessun attacco”, si legge nella nota diramata dal Viminale questa mattina. Numeri che hanno inevitabilmente scatenato la reazione di Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha rassicurato sul fatto che lo Stato non starà fermo a subire ma agirà e chiederà il conto. “I dati del Viminale sui sabotaggi alle linee ferroviarie sono inquietanti e confermano le preoccupazioni già manifestate nei mesi scorsi. I 49 casi del 2025 rispetto ai 9 dell’anno precedente sono un attacco all’Italia che non resterà impunito. Oltre al carcere chiederemo risarcimenti milionari, a tutela dei passeggeri danneggiati”, ha dichiarato il vicepremier. L’Italia non è nemmeno l’unico Paese nel mirino degli antagonisti per quanto concerne gli attentati ferroviari, perché Francia e Germania, in particolare, da tempo subiscono qualcosa di simile.









