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Ultimo aggiornamento: 10:31

Una fitta nebbia di silenzio aveva avvolto i suoi crimini per oltre mezzo secolo, fin quando una chiavetta Usb ha aperto un vaso di Pandora. Jacques Leveugle è un cittadino francese di 79 anni ed è stato incriminato dalle autorità transalpine per stupri, aggressioni aggravate e duplice omicidio. A rendere note le generalità di questo criminale seriale è stato il procuratore generale di Grenoble, Etienne Manteauxn, in conferenza stampa. L’uomo è un ex insegnante senza precedenti giudiziari e si trova in detenzione provvisoria dal febbraio 2024.

Classe 1946, Leveugle è nato ad Annecy. Per i primi due reati, i fatti riguardano le violenze su decine di minorenni che l’uomo ha commesso dal 1967 al 2022. Il numero delle vittime è 89 e la fonte di questo dato è lo stesso predatore: nel 2022, il nipote aveva scoperto la pennetta in cui lo zio annotava l’identità delle sue prede e aveva consegnato il dispositivo al commissariato di Vizille, un comune del dipartimento di Isère.

Secondo le ricostruzioni, gli abusi su persone di età compresa tra i 13 e i 17 anni sono stati commessi anche fuori dai confini nazionali: Germania, Svizzera, Portogallo, Marocco, Niger, Algeria, Filippine, India, Colombia e Nuova Caledonia. Il procuratore ha dichiarato che Leveugle ”ha percorso questi diversi Paesi radicandosi in ciascuno di essi, come sostegno scolastico o insegnante”. Uno stratagemma che funzionava per la capacità dell’uomo di mostrarsi colto e carismatico, adottando l’intelletto e l’ironia come mezzi di seduzione. “Come un greco antico volto alla formazione di giovani efebi”.