Violenze in serie su decine di minorenni: un francese di 79 anni è stato incriminato per stupri e aggressioni sessuali aggravate su 89 minori oltre che per aver ucciso, asfissiandole, la mamma e la zia negli anni Settanta e Novanta.
Il numero di vittime sessuali, mietute tra il 1967 e il 2022 ai quattro angoli del pianeta, viene stabilito sulla base di scritti rinvenuti in una chiavetta Usb, una sorta di inventario dei giovani abusati in ''15 tomi molto densi'' stilato dal predatore. In conferenza stampa, il procuratore generale di Grenoble, Etienne Manteaux, ha tenuto a rendere pubbliche le sue generalità: Jacques Leveugle, nato nel 1946 ad Annecy, nelle Alpi francesi.
L'obiettivo è consentire ad altre eventuali vittime di manifestarsi prima della sentenza. Gli abusi sui minori, di un'età compresa tra i 13 e i 17 anni, sarebbero stati perpetrati non solo in Francia ma anche Germania, Svizzera, Portogallo Marocco, Niger, Algeria, Filippine, India, Colombia e Nuova-Caledonia per oltre 50 anni.
Leveugle ''ha percorso questi diversi Paesi radicandosi in ciascuno di essi, come sostegno scolastico o insegnante. Un modo di approcciare i giovani e avere relazioni sessuali", precisa il procuratore, descrivendolo come un uomo '''colto e carismatico'', che agiva attraverso la ''seduzione intellettuale" e "l'ironia''. Egli, ha precisato, si vedeva ''come un greco antico volto alla formazione di giovani efebi".











