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6 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 14:45

Dall’inchiesta sugli abusi sessuali nella Chiesa di New Orleans – che ha portato a risarcimenti che hanno superato i 300 milioni di dollari – è emersa la storia di violenza subita da un bambino di 10 anni. Un caso particolarmente raccapricciante perché il piccolo era disabile e da poco aveva perso nonna e padre. In manette a distanza di più di 20 anni è finito Mark Francis Ford, 64 anni, ex sacerdote cattolico che all’epoca dei fatti prestava servizio nell’arcidiocesi della città della Louisiana (Usa)

Secondo quanto ricostruito dalle autorità, gli abusi sarebbero avvenuti nel 2004, quando Ford era responsabile di un programma parrocchiale – God’s Special Children- da lui stesso cofondato rivolto a ragazzi con disabilità, di età compresa tra i 10 e i 14 anni. In quel contesto avrebbe conosciuto la sua presunta vittima, un bambino con disabilità mentale e fisica, segnato da un periodo particolarmente traumatico della sua vita. Il minore aveva infatti i due lutti che, secondo gli investigatori, lo avevano reso ancora più fragile. Sarebbe stato proprio in quel momento che Ford – con un atteggiamento tipico dei pedofili – avrebbe iniziato a frequentare assiduamente la sua famiglia, instaurando con il bambino un rapporto di fiducia e presentandosi come figura di sostegno, amico e mentore.