Danila Solinas e Marco Femminella, difensori di Nathan e Catherine, la coppia anglo-australiana alla quale è stata sospesa la responsabilità genitoriale, chiederanno al tribunale dei Minori di effefttuare le perizie psicologiche da parte della Ctu, intanto nella “casetta di nonna Gemma”. La casa è stata messa a disposizione di Nathan in attesa dei lavori nel rudere del bosco, e secondo gli avvocati rappresenta il luogo più adeguato per le valutazioni che attualmente vengono svolte all'Aquila.

Sempre la difesa, con una nota, torna a puntare il dito contro l’assistente sociale Veruska D’Angelo. Il documento è stato inviato al servizio sociale “Altovastese”, all’Ecad del Comune di Monteodorisio e al Consiglio territoriale di disciplina, dopo la decisione di confermare l’incarico all’assistente sociale, nonostante le contestazioni avanzate dai legali. Una scelta che i difensori definiscono netta, «lapidaria» e soprattutto priva di quel confronto che dovrebbe essere alla base dell’azione pubblica. «Non vi sono elementi che possano giustificare la revoca». Una risposta che, secondo Solinas e Femminella, appare solo «apparente» e che «elude il confronto e la interlocuzione dialettica che dovrebbe essere l’archetipo a cui ispirare e di poi demandare l’attuazione del delicatissimo ruolo a cui sono chiamati i servizi sociali».