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Rho (Milano), 11 feb. (askanews) – A Milano la BIT cambia passo e sperimenta un nuovo formato. Con il Travel Makers Fest, la fiera del turismo punta a misurare il proprio impatto non solo nei numeri, ma nella capacità di generare idee, modelli e ispirazioni per un settore in trasformazione. Sullo sfondo, l’avvicinamento alle Olimpiadi di Milano Cortina e il ruolo della città come piattaforma internazionale del turismo.
“Il nostro obiettivo con Bit 2026 e la nascita del Travel Makers Fest, è quello di lasciare ai visitatori l’opportunità di tornare a casa, non solo conoscendo nuovi prodotti e servizi, ma con nuove idee. E quindi misureremo nella funzione di quanto abbiamo contribuito a immaginare ispirazioni, nuovi modelli di business, nuove opportunità per tutti coloro che hanno investito del tempo per venire in Bit e conoscere oltre agli espositori tutti i nuovi contenuti del mondo del turismo nel 2026”.
“Abbiamo cercato di dividere il Travel Makers Fest su sei piazze differenti all’interno della manifestazione, di dedicare una piazza a ogni macrotematica. Abbiamo infatti il distretto dell’innovazione, il distretto dell’ospitalità, quello del turismo organizzato, quello dei trasporti e poi due grandi distretti, l’Italia e il mondo. In questo modo abbiamo cercato di dare una lettura semplice al visitatore che viene da un punto di vista dell’offerta, ma anche delle tematiche che vengono trattate”.









