È il viaggiatore il protagonista di questa 46esima edizione della Bit – Borsa Internazionale del Turismo che per tre giorni (10-12 febbraio) anima gli spazi di Rho-Fiera Milano. Il nuovo concept della manifestazione mette al centro le persone, prima ancora delle destinazioni e dei prodotti e dedica non più una sola giornata aperta al pubblico, ma tre giorni durante i quali chi il viaggio lo ama e lo vive, si potrà confrontare con chi lo progetta, lo propone e lo racconta. “Oltre a fare un grande lavoro di networking, questa Bit mette al centro le persone. Grazie manifestazioni come questa l’Italia continua ad affermarsi come una destinazione di eccellenza, capace di anticipare quelle che sono le tendenze e a trarre investimenti e talenti”, ha spiegato la ministra Daniela Santanchè presente all’inaugurazione, confermando che il turismo in Italia gode di ottima salute.

“Per questo vogliamo dare attenzione all’‘undertourism’: a quel 96% del nostro territorio ancora da scoprire, dalle isole minori alle aree interne e i borghi. Noi siamo l’Italia degli ottomila campanili, che possono diventare ottomila destinazioni turistiche”, ha concluso. Dal concetto di mettere al centro le persone prende forma la figura dei Travel Makers, focus di questa edizione: una community trasversale che riunisce operatori, destinazioni, professionisti, storyteller, content creator e viaggiatori consapevoli. Tutti accomunati dalla volontà di progettare, raccontare e vivere il viaggio come esperienza autentica e significativa. “Oggi il turismo è una narrazione. Andando per le corsie della Bit si potranno ascoltare racconti, storie ed esperienze di tutti i paesi del mondo. L’esperienza e la narrazione sono la nuova cultura del turismo”, ha spiegato Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano.