Non passa inosservata, ad esempio, la presenza di Michele Magno, storico dirigente della Cgil. Intervenendo alla tavola rotonda, tenutasi nella capitale, lascia intendere come la linea di Maurizio Landini non sia il pensiero comune neanche all’interno del suo stesso sindacato. «Chi pensa che i quesiti a cui saranno sottoposti gli italiani – sottolinea – appartengono a un partito, a una coalizione o a un’associazione di categoria commette un errore». Intervento ascoltato con attenzione e applaudito da Daniela Fumarola, segretaria generale della Cisl, in prima fila a sostenere le ragioni del Sì.