Mercati azionari guardinghi, in attesa del dato rilevante sull’andamento del mercato del lavoro negli Stati Uniti nel mese di gennaio la cui pubblicazione è stata posticipata a mercoledì pomeriggio e soprattutto di valutare il reale stato di salute delle aziende tecnologiche di Wall Street, quelle del settore software in particolare dopo le svendite recenti. I continui dati di bilancio in arrivo, questi soprattutto dall’Europa, contribuiscono a rendere ancora più incerto l’andamento degli indici di Borsa che continuano a oscillare ovunque in prossimità di massimi di lungo termine o addirittura assoluti.

Alla vigilia delle indicazioni sull’occupazione che potranno riportare l’attenzione sulle future mosse della Federal Reserve, a New York il dibattito resta incentrato sulla sfida in corso fra i tecnologici che hanno dominato la scena fino a tutto lo scorso anno e le aziende legate più all’economia tradizionale, in forte recupero nelle ultime settimane. L’arrivo della tanto invocata rotazione settoriale si è manifestato anche ieri nell’ulteriore sovraperformance dell’indice old style Dow Jones rispetto a S&P 500 e Nasdaq, ma anima anche accese discussioni fra gli esperti.

I ricorsi storici