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7 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 17:44
I titoli del settore tecnologico sono in corsa per chiudere la loro peggiore settimana a Wall Street da aprile, cioè da quando Donald Trump aveva annunciato i dazi nei confronti di quasi tutti i partner commerciali americani durante il ‘Liberation Day’. Secondo i calcoli del Financial Times, la capitalizzazione di mercato degli otto maggiori colossi dell’intelligenza artificiale – inclusi Nvidia, Meta, Palantir e Oracle – è calata di 911 miliardi di dollari dalla fine della scorsa settimana, confermano le tensioni e la paura di una bolla in un settore che finora ha fatto da traino ai listini americani.
I titoli sono in rosso profondo da giorni, comprese le azioni di Taiwan Semiconductor Manufacturing, il colosso che produce i chip che riforniscono tutte le big tech impegnate nello sviluppo dell’intelligenza artificiale. I mercati si interrogano sul futuro dell’AI e sul livello degli investimenti. Sotto i riflettori anche le prossime decisioni della banche centrali sul taglio dei tassi. I timori riguardano anche gli effetti sul mercato del lavoro: a ottobre negli Usa si è registrato un aumento del 183% rispetto a settembre e del 175% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, secondo la società Challenger, Gray & Christmas. Era da 22 anni che non si registrava un numero così alto di allontanamenti dal posto di lavoro in un mese. E il 2025 è stato finora l’anno peggiore per numero di licenziamenti dal 2009, nel pieno della tempesta innescata dai mutui sub-prime.













