PADOVA - Rubavano oro e preziosi per poi portare la refurtiva a Vicenza dall’orafo Lino Frasson, indagato perchè fondeva in lingotti il prezioso metallo oggetto di furto. Fonzi Di Colombi, 40 anni di Cadoneghe, in rito abbreviato davanti al gup è stato condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione. Mentre la sua complice, Jessica Huier, 40 anni di Monza, è stata rinviata a giudizio.

Tra il febbraio e l’agosto dell’anno scorso la coppia di sinti avrebbe derubato almeno 6 oreficerie in tutto il Nordest. Inoltre, per l’accusa rappresentata dal pubblico ministero Sergio Dini titolare delle indagini, i due sarebbero colpevoli di almeno altri tre furti, commessi già alla fine del 2023. La Procura aveva chiesto la misura restrittiva per tutti e nove i capi di imputazione, ma il gip Domenica Gambardella ha ritenuto di provvedere a soli sei capi per la donna (rinviata a giudizio) e tre per l’uomo (condannato in rito abbreviato). Entrambi i sinti erano già stati raggiunti da misure restrittive per episodi precedenti all’indagine, come furti e rapine.

I carabinieri hanno incastrato i due grazie al dna riscontrato in una scena del crimine. Il 29 giugno del 2023 a Vigonza è stato consumato un furto in casa. In quella occasione Di Colombi si è ferito sfondando una finestra. Le tracce ematiche sono state raccolte dai carabinieri del Ris di Parma e gli inquirenti sono risaliti all’identità del 40enne, già presente con il suo dna nella banca dati delle forze di polizia. In quell’occasione il bottino è stato di 6 mila euro tra articoli di pelletteria e occhiali griffati.