CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - «Amarezza è la parola giusta, per esprimere quello che abbiamo provato lunedì sera, nella sconfitta in semifinale contro gli Stati Uniti», è il commento di Stefania Constantini, mentre assapora la vittoria nella finale per la medaglia di bronzo, contro due eccellenze del curling, gli scozzesi Jennifer Dodds e Bruce Mouat.
Come siete riusciti a superare quella amarezza e ritrovare gli stimoli giusti, per chiudere nel modo migliore una settimana estenuante con la conquista del bronzo?
«È stato importante recuperare, passare una serata tranquilla, con i nostri famigliari, con i nostri amici, staccare un po’ la spina, allentare la tensione. Soprattutto è stato importante riconoscere ciò che sappiamo fare. Abbiamo dormito bene. In mattinata abbiamo avuto un veloce incontro, ci siamo parlati, abbiamo riconosciuto ciò che è accaduto in semifinale, ma ci siamo soprattutto ricordati ciò che siamo in grado di realizzare. Ci siamo ricordati le buone sensazioni di tutto ciò che stiamo facendo in questi anni e ha funzionato. Abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra e abbiamo portato a casa una medaglia. Una finale bronzo alle Olimpiadi è importantissima: noi eravamo pronti per dare il massimo e lo abbiamo fatto, al termine di una settimana impegnativa. Ma abbiamo tenuto duro sino alla fine».













