(ANSA-AFP) - SOFIA, 10 FEB - Gli investigatori bulgari ritengono che, in un caso che ha scosso il Paese, quattro delle sei persone trovate morte di recente in una zona montuosa isolata possano essersi suicidate, mentre altre due — tra cui un ragazzo di 15 anni — potrebbero essere state uccise.

La vicenda, che un procuratore ha paragonato per atmosfera alla serie TV "Twin Peaks", ha attirato grande attenzione anche perché coinvolgerebbe un gruppo che organizza campi estivi per ragazzi.

Domenica sono stati trovati i corpi di tre persone all'interno di un camper parcheggiato in un'area remota della catena di Stara Planina, nella Bulgaria occidentale: due uomini di 51 e 22 anni e un ragazzo di 15 anni.

Martedì la Procura ha riferito che, sulla base dei risultati delle autopsie, "probabilmente ci sono stati due omicidi commessi in successione e un suicidio".

Il caso si inserisce in un contesto ancora più inquietante: il 2 febbraio, infatti, la polizia aveva già scoperto i corpi di altri tre uomini (di 45, 49 e 51 anni) nel cortile di un rifugio privato bruciato vicino al passo Petrohan, nella stessa catena montuosa. Lunedì, in conferenza stampa, la viceprocuratrice dell'Alta corte di Sofia, Natalia Nikolova, ha detto che non sono emersi segni di colluttazione o traumi, oltre alle ferite da arma da fuoco, suggerendo che anche in questo caso si tratterebbe di suicidi. Secondo gli inquirenti, le telecamere di sicurezza intorno alla capanna hanno mostrato che tutte e sei le persone decedute sono rimaste insieme fino alla mattina del 1° febbraio. Una parte del gruppo, tra cui il ragazzo quindicenne, si è poi allontanata a bordo di un camper, mentre gli altri sono rimasti al rifugio prima di dargli fuoco.