Segni quasi impercettibili di pressione sulla carotide di Anastasia Trofimova. Su questo dato, non ricondotto per ora dall’autopsia alla certezza di uno strangolamento, si concentrerà la nuova consulenza affidata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dal pm Antonio Verdi per risalire alla possibile causa della morte della donna e colmare così il vantaggio di 96 ore accumulato da Francis Kaufmann sugli investigatori che lo ritengono responsabile dell’omicidio della 28enne. Quattro giorni sono infatti passati dall’ultimo avvistamento della russa di Omsk in compagnia dell’uomo, in via dell’Arco della Ciambella, a ridosso di largo Argentina, la sera del 3 giugno, e la scoperta del suo cadavere, nel tardo pomeriggio del 7, tra gli oleandri di villa Pamphili. In questo lasso di tempo sono andate perse molte possibili prove che gli agenti dello Sco e della squadra mobile stanno provando a ricostruire.