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10 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:18
Come ha detto il commissario europeo all’Immigrazione, Magnus Brunner, si tratta di una responsabilità nazionale. Intanto però alla Commissione di Ursula von der Leyen la regolarizzazione di 500 mila irregolari del governo spagnolo di Pedro Sánchez non piace. Secondo quanto riferito da alcuni funzionari a Euronews, “non è in linea con lo spirito dell’Unione europea in materia di migrazione”. E rischia di “inviare un messaggio diverso rispetto a quello che l’Ue sta attualmente comunicando al di fuori dell’Europa per scoraggiare l’immigrazione irregolare”, riporta il media europeo.
La regolarizzazione di Sánchez – in Spagna se ne sono fatte altre con diversi governi – riguarda 500 mila irregolari, compreso chi ha perso il permesso. Possono fare domanda gli stranieri arrivati prima del 31 dicembre 2025, presenti da almeno cinque mesi, senza precedenti penali, inclusi richiedenti asilo e figli di richiedenti. La misura consente una residenza legale di un anno, con accesso immediato al lavoro, ed è stata adottata dal governo con un real decreto che ha bypassato il Parlamento e scatenato le destre. Secondo fonti di Bruxelles riportate da Euronews, la principale preoccupazione riguarderebbe l’ipotesi che col nuovo status di regolari, gli stranieri possano spostarsi in altri Paesi Ue per un massimo di 90 giorni ogni 180 giorni, col timore che alcuni tentino dunque di risiedere altrove grazie alla sanatoria di Sánchez. Questione ribadita dal capogruppo di Ecr ed eurodeputato di Fratelli d’Italia, Nicola Procaccini: “Un errore per la Spagna e per l’Europa visto che queste persone potranno poi viaggiare in tutta l’Ue”.









